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Responsabile ICT

Udine, UD, Italia

RESPONSABILE ICT — INFRASTRUTTURA INTERNA


RAL 45.000 – 52.000 € lordi annui

Full-time, tempo indeterminato · Sede di Udine, prevalentemente in presenza

CCNL Metalmeccanici artigiani

Riporto diretto alla Direzione

Candidature entro il 30 settembre 2026 — le valutiamo man mano che arrivano

TRE COSE PRIMA DI TUTTO

Questo ruolo non implementa. Definisce gli standard, progetta l'architettura e verifica che chi esegue lo abbia fatto come previsto. Se cerchi un posto dove mettere le mani sui sistemi tutto il giorno, questo non lo è — e la nostra posizione di sistemista senior probabilmente sì.

La RAL è quella scritta: 45.000 – 52.000 € lordi annui, determinata su quello che hai già governato, non sugli anni.

Per candidarti servono quattro risposte scritte nel form. Non è un filtro burocratico: le leggiamo, e chi non le compila non viene letto.

CHI SIAMO E PERCHÉ APRIAMO QUESTA POSIZIONE

NET IT UP è un MSP di Udine: siamo una dozzina di persone e stiamo crescendo. Gestiamo infrastrutture, sicurezza, cloud e storage per PMI del Friuli Venezia Giulia e sviluppiamo integrazioni su Odoo. https://www.netitup.it

Il nostro mestiere è gestire gli impianti ICT dei clienti. La nostra infrastruttura interna, oggi, non è gestita con lo stesso rigore che vendiamo all'esterno: manca uno standard, mancano ambienti di test, manca una supervisione strutturata. Lo diciamo in un annuncio pubblico perché è la ragione per cui questa posizione esiste, e perché preferiamo che tu lo sappia adesso invece di scoprirlo al terzo giorno.

Nasce quindi una unit dedicata esclusivamente alla nostra infrastruttura interna, trattata come un cliente speciale. Le ragioni sono tre:

  • Indipendenza. Chi gestisce l'infrastruttura dei clienti è in conflitto di interesse rispetto alla gestione della nostra: le due funzioni vanno separate.
  • Continuità. Man mano che acquisiamo clienti importanti, la nostra continuità operativa interna diventa un prerequisito, non un dettaglio.
  • Tracciabilità. Una governance documentata è ciò che permette di sapere, in ogni momento, quanto sono affidabili le nostre macchine e le nostre informazioni.

C'è anche una ragione di mercato: intendiamo predisporre i requisiti NIS2 in via anticipata. In una filiera dove i soggetti regolati devono garantire la sicurezza dell'intera catena di fornitura, arrivare preparati non è un costo. E la nostra infrastruttura diventa il banco di prova delle architetture che poi portiamo ai clienti di fascia alta.

IL PRINCIPIO SU CUI È COSTRUITO IL RUOLO

Chi implementa e chi verifica non coincidono.

Non ti chiediamo di realizzare in prima persona ogni sistema: ti chiediamo di definirne gli standard e di verificarne l'esecuzione. L'implementazione la fanno i nostri sistemisti o fornitori esterni, sotto la tua supervisione.

Da questo derivano due cose che vale leggere con attenzione, perché sono la sostanza del mandato:

L'infrastruttura interna è presidio esclusivo di questa unit. Il gruppo dei sistemisti non la gestisce. Ai colleghi sono concessi gli accessi necessari a lavorare senza ostacoli, ma quelle concessioni sono definite, dimensionate e revocabili da te, secondo il principio del privilegio minimo. Garantisci l'operatività degli altri; non cedi il controllo dell'infrastruttura.

Ogni azione amministrativa è tracciata e controllabile — compresa la tua. Il presidio non è la fiducia in una persona: è che ogni anomalia emerga da sé, chiunque l'abbia prodotta.

COSA FAI

Il primo intervento non è mettere ordine nell'esistente. La direzione stabilita è costruire una nuova infrastruttura secondo standard professionali, e definire tu il perimetro di ciò che va ricostruito, migrato o dismesso.

I primi deliverable, che nessuno ti consegna già fatti:

  • Mansionario e perimetro operativo della unit
  • Modello di governance e procedura di change-control
  • Regolamento dei diritti amministrativi: privilegio minimo, account nominali
  • Piano di lavoro e priorità sulle aree di intervento
  • Definizione dell'interfaccia di governance con le altre unit dell'azienda

Le aree di intervento su cui la Direzione ha una preferenza — ma adozione, priorità e dimensionamento sono valutazione tua, e da quella dipende anche la decisione di finanziamento:

  • Networking: nuove VLAN dedicate, sotto il solo controllo della unit
  • Dominio interno: nuovo dominio, con migrazione dall'attuale. On-premise o cloud è scelta tua
  • Autenticazione a due fattori per tutti e ovunque, inclusi gli accessi ad Active Directory
  • SIEM aziendale dedicato, separato da quello in uso per i clienti
  • MDM aziendale dedicato, separato da quello dei clienti
  • XDR aziendale dedicato, separato da quello dei clienti
  • Datacenter interno per i sistemi a servizio della nostra produzione: obiettivo auspicato, dimensionamento da definire

Poi, in modo continuativo: verifica dell'esecuzione, revisione dei log e delle anomalie, gestione del ciclo di change-control, e la programmazione del budget IT interno con la sua rendicontazione alla Direzione.

COME LAVORIAMO INSIEME

  • La cornice: la Direzione fissa intento, confini e vincoli.
  • Il disegno: tu progetti la soluzione tecnica e organizzativa, e la proponi.
  • La correzione: la Direzione valuta, corregge con il contesto di insieme che tu non hai, e approva.

Il ciclo ha un ritmo fisso: incontro con la Direzione almeno una volta al mese, per avanzamento, rotta e priorità.

La Direzione non pre-disegna l'infrastruttura e non gestisce il quotidiano. Presidia i bordi, non il contenuto. Entro i confini scritti sotto, il "come" è tuo per intero.

DOVE TI FERMI

Questi sono i confini che la Direzione stabilisce e non delega. Li scriviamo prima perché siano chiari, non perché ci aspettiamo che vengano forzati.

  • Partnership e impegni contrattuali. L'ultima parola su accordi con fornitori o piattaforme — per esempio l'adozione di un ERP o di un sistema di virtualizzazione — resta alla Direzione, perché tocca contratti, costi e relazioni esterne. La valutazione tecnica a monte, le prove sul campo e la raccomandazione sono tue, e sono attivamente incentivate: la proposta tecnica nasce dal basso, la decisione contrattuale resta in alto.
  • Verso i fornitori puoi valutare, testare, chiedere informazioni e preventivi, ma non impegni l'azienda: nessuna firma, nessun ordine, nessuna dichiarazione d'intenti di acquisto o di partnership senza via libera della Direzione. Nel dubbio si chiede.
  • Verso i colleghi delle altre unit tieni un atteggiamento di servizio: contribuisci alla loro operatività rimuovendo ostacoli infrastrutturali, metti a disposizione strumenti adeguati, e segnali per tempo i rischi che rilevi. Abiliti e avvisi; non dirigi i colleghi, la cui linea di responsabilità resta la loro. Quando un rischio concreto non viene corretto, lo porti alla Direzione: non lo forzi e non lo lasci cadere.

Cosa porti alla Direzione senza aspettare l'incontro mensile: rischi per i dati o per la continuità di servizio di un cliente; qualunque intervento fuori dalla procedura di change-control; modifiche che tocchino contratti, comunicazione esterna o dati personali; impegni economici verso fornitori presi senza via libera; scostamenti economici rilevanti rispetto al piano.

UNA COSA CHE QUESTO RUOLO NON È

Non è un'iniziativa disciplinare, e non è uno strumento per sorvegliare le persone. Il driver è la professionalizzazione dell'IT interno.

Ogni scelta che tocchi il monitoraggio dell'attività lavorativa rispetta il quadro normativo vigente — Statuto dei Lavoratori e GDPR — con finalità organizzativa e tecnica, legittima e dichiarata. Se la tua idea di controllo passa dal monitorare le persone anziché i sistemi, non è il ruolo giusto e ce ne accorgeremo al colloquio.

COSA NON TI CHIEDIAMO

  • Di implementare. Le competenze per mettere in opera i sistemi elencati sopra non sono un requisito: quello è compito dei sistemisti o di fornitori esterni, supervisionati da te. Ci aspettiamo che sappia valutare un'implementazione, non che la esegua.
  • Di gestire l'infrastruttura dei clienti. Non è nel tuo perimetro, in nessuna forma.
  • Di conoscere tutti i prodotti del nostro stack. Lavoriamo con Proxmox e VMware, Fortinet, WatchGuard, OPNsense, Veeam, Zabbix, Kaspersky, Microsoft 365 e altri. Ci interessa che tu sappia scegliere e verificare, non che li abbia usati tutti.
  • Di gestire le persone dal punto di vista contrattuale o disciplinare. Ferie, presenze, valutazioni e colloqui restano alla Direzione.
  • Certificazioni. Le chiediamo come dato anagrafico, con l'anno. Non pesano nella selezione: contano le cose che hai governato.
  • La tua retribuzione attuale o passata. Non te la chiediamo in nessuna fase: non possiamo per legge e non ci serve.

COSA SERVE DAVVERO

Aver governato un'infrastruttura, non solo amministrata. Cioè: aver scritto uno standard e averlo fatto applicare da altri, aver tenuto un registro delle modifiche, aver detto no a un cambiamento fuori procedura.

Sicurezza, sul piano del disegno e del controllo:

  • Gestione delle identità e dei privilegi: account nominali, privilegio minimo, accessi amministrativi a tempo, custodia delle credenziali di emergenza
  • Segmentazione di rete e controllo dei flussi
  • Prevenzione e rilevazione dell'esfiltrazione di dati: dove passano i dati, chi li può portare fuori, come te ne accorgi
  • Log e loro integrità: cosa si registra, dove si conserva, perché chi è amministrato non deve poter alterare la propria traccia
  • Impostazione e lettura di un SIEM, di un XDR, di un MDM: saperli valutare e interpretare, non necessariamente installarli
  • Backup e continuità operativa: piano, prova del ripristino, tempi dichiarati e verificati

Governance e metodo: change-control, gestione documentale d'impianto, analisi del rischio, familiarità con la NIS2 e con cosa comporta per una filiera di fornitura.

Budget: costruire un piano di spesa IT, difenderlo, rendicontarlo e dire in tempo quando sfora.

Scrivere. Questo ruolo produce documenti che altri devono seguire: standard, procedure, relazioni alla Direzione. Se scrivi in modo ambiguo, le procedure non vengono applicate e non è colpa di chi le legge.

Dire no a chi ne sa più di te su un punto specifico, e dire sì quando ha ragione. Nel dettaglio tecnico troverai persone più esperte: il tuo mandato non è saperne più di loro, è che le regole valgano anche per loro.

CONDIZIONI, PER INTERO

  • Retribuzione: 45.000 – 52.000 € lordi annui, CCNL Metalmeccanici artigiani
  • Contratto: tempo indeterminato, full-time
  • Riporto: diretto alla Direzione, con incontro almeno mensile
  • Sede: Udine, prevalentemente in presenza. Smart working non previsto per i prossimi 12 mesi
  • Trasferte: occasionali, sul territorio regionale
  • Reperibilità: non prevista. Se in futuro venisse introdotta, sarà concordata e retribuita a parte
  • Formazione: 40 ore all'anno, pari a 5 giornate pianificate entro la fine del primo trimestre. Una certificazione all'anno, corso ed esame a carico dell'azienda, con la data d'esame fissata in anticipo
  • Periodo di prova: tre mesi, con due colloqui di valutazione strutturati — alla sesta e alla decima settimana. I criteri ti vengono consegnati il primo giorno, per iscritto, e chi decide ha un nome
  • Budget: la unit ha un budget proprio, che proponi tu e che la Direzione approva
  • Orario di lavoro: 8:30 – 17:30, con un'ora di pausa pranzo flessibile
  • Flessibilità: ingresso e uscita flessibili di 30 minuti
  • Straordinari: solo su approvazione preventiva. Preferiamo che tu esca all'ora
  • Rimborso pasti: 13 € per trasferte di oltre 4 ore complessive
  • Parcheggio: incluso con il mezzo aziendale

UNA NOTA CHE NON È UN OBBLIGO DI LEGGE

Questa posizione è aperta a chiunque, indipendentemente da sesso, genere, origine, cittadinanza, colore della pelle, religione o convinzioni personali, età, orientamento sessuale, disabilità, condizione familiare, o qualunque altra cosa non riguardi il lavoro descritto in questa pagina.

Lo scriviamo perché lo pensiamo, non perché ce lo imponga una norma. Guardiamo cosa sai fare e come lo fai: il resto non ci riguarda.

Se ti serve un adattamento per partecipare alla selezione — nei tempi, nelle modalità o negli strumenti — scrivicelo e lo organizziamo. Non serve dirci il motivo: basta dirci cosa ti serve. Non pesa nella valutazione.

COME SELEZIONIAMO

  1. Candidatura con le TRErisposte scritte
  2. Colloquio con la Direzione, che parte da quello che hai scritto
  3. Esercizio su caso reale: ti diamo la descrizione di un'infrastruttura con alcuni problemi di governance e ti chiediamo cosa faresti prima, cosa dopo, e cosa non toccheresti. Non usiamo sistemi di produzione né dati di clienti, e l'esercizio non produce attività utilizzabile dall'azienda
  4. Colloquio finale e offerta

Le candidature sono lette da persone. Non usiamo screening automatizzato.

Prima del colloquio ti mandiamo una cosa breve da preparare: te lo diciamo con la convocazione, con il tempo che serve — mai più di un'ora. Non ti chiediamo documenti prodotti per aziende in cui hai lavorato, nemmeno oscurati: quel materiale non è tuo. Il caso è nostro e inventato, e quello che scrivi non lo usiamo per lavoro.

Tempi

Valutiamo le candidature man mano che arrivano, non tutte insieme alla scadenza. Se troviamo la persona prima del 30 settembre chiudiamo la posizione e lo scriviamo su questa pagina.

Rispondiamo a tutti entro il 15 ottobre 2026, anche in caso negativo. Entro quella data sai se sei fuori o se sei ancora nella selezione. Se sei ancora dentro, ti diciamo entro quando avrai l'esito.

COME CANDIDARTI

Compila il form che ti verrà inviato via mail dopo la sottoscrizione della candidatura.

Servono quattro risposte scritte, massimo 200 parole ciascuna. Sono campi obbligatori.

  1. Descrivi uno standard o una procedura che hai introdotto in un'organizzazione dove prima non c'era. Come hai fatto ad applicarlo a persone che non rispondevano a te? Cosa non ha funzionato al primo tentativo?
  2. Racconta una volta in cui hai dovuto dire no a una persona tecnicamente più esperta di te. Su cosa, con quali argomenti, e come è finita.
  3. Come hai reso verificabile un controllo? Cioè: cosa hai messo in piedi perché un'anomalia emergesse da sé, senza dipendere dalla buona volontà di chi era controllato. Se non ti è mai capitato, descrivi come lo faresti qui.
  4. Elenca tre cose che, con la tua esperienza attuale, non decideresti senza confrontarti con qualcuno. Per ognuna, una riga sul perché.

Non cerchiamo risposte brillanti. Cerchiamo risposte precise.

Dati personali

Trattiamo la tua candidatura per valutarla in vista di un possibile rapporto di lavoro: la base giuridica è l'art. 6.1.b del GDPR (misure precontrattuali), non il tuo consenso. Non devi autorizzare nulla per candidarti.

Se vuoi che teniamo la tua candidatura anche per selezioni future, spunta la casella dedicata nel form: la conserviamo 12 mesi dalla chiusura di questa selezione. È una scelta separata e facoltativa, e puoi revocarla quando vuoi scrivendo a jobs@netitup.it

Non ti chiediamo data di nascita, fotografia, stato di famiglia né la tua retribuzione attuale o passata. Se trovi uno di questi campi nel form, è un errore nostro: segnalacelo.

Informativa completa: link